Di proprietà dei Conti della Gherardesca dal XI secolo, la Valle del Cornia rimase sotto il dominio della Repubblica di Pisa fino al 1406, anno in cui passò sotto la potente Repubblica di Firenze.
Populonia costituiva una penisola al palude di Caldana, alimentato dalle acque calde delle sorgenti e da un ramo del Cornia, fino a che verso la metà del 1500 Cosimo I° De' Medici ne regolamentò gli argini riunendo così anche le acque calde in un fosso detto "Fossa calda", per poi immetterle nell'allora lago di Rimigliano (da Rio Miliano o Rio dell'Emilia), così si prosciugò il padule di Caldana.
Nel 1801 passò sotto il dominio francese con tutto il Granducato di Toscana, al quale fu riammesso dal 1815 fino all'Unità d'Italia. |